Il mercato immobiliare ed il ruolo dei portali internet

Il mercato immobiliare ed il ruolo dei portali internet

Le performance del mercato immobiliare continuano a entusiasmare gli operatori del settore, che anche nel 2017 hanno visto numeri positivi.

Le province con gli incrementi più alti sono ancora una volta Milano, +8,3% e Roma, +7%, un trend che favorisce anche la diminuzione dei tempi necessari a vendere. Gli acquirenti trovano un prezioso alleato nei bassi tassi dei mutui.

Mi ha colpito qualche tempo fa un esempio relativo all’approccio del mercato rispetto alle agenzie immobiliari:

IL FENOMENO DEL “NO AGENZIE”

81% COMPREREBBE AUTO DA CONCESSIONARIO

11% SCEGLIEREBBE DI PAGARE UN AGENZIA IMMOBILIARE

perché se dovessi scegliere di comprare un auto mi sentirei più tranquillo a rivolgermi ad un concessionari mentre invece i numeri dicono che lo stesso non avviene nel caso delle agenzie immobiliari?

INTERVISTA ALL’ING. CARLO GIORDANO DURANTE LA PUNTATA DEL 28 NOVEMBRE 2017 DI BRICKS AND MUSIC CON PAOLO LECCESE


L’ingegner Carlo Giordano co-fondatore ed amministratore di immobiliare.it un’azienda che in 

poco più di dieci anni ha probabilmente cambiato il modo di vivere l’immobiliare.Come si muove il mercato immobiliare visto da un punto di vista super partes com’è immobiliare.it, gli operatori ed i clienti che si muovono freneticamente e che alla fine raggiungono accordi per milioni di euro a partire da un click. Che tipo di mercato ti immagini nell’anno 2018?

E’una domanda non semplice perché l’italia è un mercato complicato e tutto frammentato, l’Italia è il paese degli 8100 comuni ed in quasi 2.000 nell’anno passato non c’è stata una transazione immobiliare, neanche una compravendita.
Mentre invece abbiamo due grandi città Milano e Rroma che da due anni che hanno dato il segno più con numeri di compravendita in ripresa. Questo per dire quanto  è difficile questo mercato perché le realtà locali sono molte e molto diverse tra di loro. La casa resta sempre un riferimento ed un punto di sicurezza per tutti e noi di immobiliare.it abbiamo l’opportunità di vedere l’incontro tra domanda e offerta e vediamo che le proposte immobiliari per una quota significativa, sono pubblicate da agenzie, quindi professionisti del settore, soprattutto in aree più o meno grandi. Un tema nuovo e significativo per l’Italia è che il nostro patrimonio immobiliare è vecchio, è stato costruito per lo più negli anni ’60 e ’70 e quindi rapportandolo con le esigenze abitative attuali non è al passo con la qualità energetica e magari la maggior parte degli immobili hanno una distribuzione degli spazi non adatta ai moderni standard. Ad esempio uno spazio come il corridoio non desta troppo interesse però mi piace sempre fare richiamo al fatto che due metri quadri in città come Milano e Roma valgono quanto una Fiat Panda e nessuno di noi rinuncerebbe a cuor leggero alla sua Panda. Diventa significativo quindi nella scelta dell’immobile l’ efficienza di taglio, con meno metri quadri si riesce ad ottenere una buona qualità della vita, quindi questo elemento  diventa importante nella scelta dell’immobile e questo rende molto complicato il mercato.

Le agenzie immobiliari dapprima avevano visto Immobiliare.it come uno strumento utile poi dopo è nato un malcontento per l’atteggiamento di apertura di Immobiliare.it rispetto ai privati. Immobiliare.it come azienda chiaramente guarda il proprio business e cerca di raggiungere il suo obiettivo di mercato. Da questa situazione potrebbero nascere però tutta una serie di insidie per i privati che si affacciano a comprare ad esempio da un altro privato, in questo caso immobiliare.it che tipo di filtri usa nei confronti dei privati che pubblicano gli annunci? Quali sistemi di controllo mette in atto per riconoscere e bloccare eventuali malintenzionati che possono annidarsi nel portale?

Due temi importanti, uno che riprendo perché devo subito dire che immobiliare.it ha vissuto momenti di amore e momenti di odio ma  il tema di fondo è che immobiliare.it rappresenta il mercato e per fare bene quello che è il suo scopo, far trovare alle persone che cercano casa l’immobile che loro cercano, devo portare l’offerta immobiliare. Se chiedete a me sarei contento di un mercato moderno dove la quota professionale è totale o la grande maggioranza perché rappresenterebbe un mercato migliore ovviamente controllato da consulenti e professionisti, l’ impegno che io ho preso con le agenzia è facciamo la strada insieme, più aggiungiamo valore al nostro servizio più il ruolo dei consulenti diventa riconosciuto; inoltre  internet è un posto tra virgolette pericoloso per le persone perché siamo un pò meno prudenti infatti se incontrassi una persona per strada
che mi chiede le generalità non gliele direi invece su internet in qualunque forma scrivo tutto. E’ impressionante questo diverso comportamento e questo rende più semplice per una persona malintenzionata avere opportunità. Nel tempo abbiamo imparato che la truffa principale insiste sopra un’ offerta di locazione, attenzione, però perché anche se non è una truffa, però esistono vendite sbagliate, cioè vengono proposti in vendita  immobili non conformi e con mille criticità che ovviamente per il compratore a volte sono più pericolose di una truffa stessa quindi il ruolo di un consulente intermediario tra le due parti ha un ruolo importante.  Pensando alle truffe, quello che è veramente brutto è che il truffatore punta tipicamente sulle categorie più deboli, quindi persone che cercano locazioni di basso valore e non gli sembra vero di trovare un’opportunità, di trovare una casa un pò vicina a come la vorrebbe ad un prezzo più basso del mercato, in questo caso è facile abbassare la guardia e cascarci. Come immobiliare.it abbiamo trovato un sistema molto articolato, un privato per pubblicare un annuncio ci deve lasciare un numero di telefono, quindi non può fare la pubblicazione in incognito, e viene richiamato per validare il numero e verificare che sia proprio il suo e teniamo la registrazione inoltre, qualunque immobile proposto a prezzi fuori dalla media del mercato, non va in pubblicazione sinché non riceviamo una visura catastale.

©Paolo Leccese

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