Opportunità e tendenze per l’acquisto di una casa all’estero

Opportunità e tendenze per l’acquisto di una casa all’estero

Italiani popolo di santi, navigatori e proprietari di casa. Circa tre italiani su quattro, infatti, abitano in una casa di proprietà, e ci sono altri nove milioni di «seconde case» tra abitazioni di vacanza, immobili in affitto o sfitti.

Oltre a chi compra per investimento nudo e crudo ci sono sempre più persone soprattutto anziani che preferiscono trasferirsi all’estero dove la vita costa meno.

Il fenomeno degli investimenti degli italiani all’estero è in costante crescita, negli ultimi dieci anni è addirittura triplicato.


Intervista con Gianluca Santacatterina durante la puntata del 22 novembre 2017 di Bricks and Music con Paolo Leccese


Oggi parliamo di un argomento molto complesso su cui spesso si rimettono tante aspettative, parliamo di investimenti di immobili all’estero e lo facciamo con una persona molto autorevole in Italia, Gianluca Santacatterina, fondatore e CEO di Luxury and Tourism, da oltre 10 anni esperto di compravendite immobiliari all’estero. Qualche giorno fa è uscita su “La Nazione” online una notizia relativa a vendite di case fantasma sul Mar Rosso. In questa truffa sono finiti anche dei personaggi vip. In passato c’è stato veramente uno sciame di investitori verso destinazioni esotiche perché i valori delle proposte immobiliari erano molto bassi e soprattutto i rendimenti promessi erano quasi sempre a doppia cifra

Il mondo immobiliare e non solo è spesso caratterizzato da persone che promettono  rendimenti e ritorni che il mercato immobiliare o il mercato mobiliare finanziario non possono dare, questa la prima cosa su cui concentrare la propria attenzione. Diffidare di promesse che vanno ben oltre le normali condizioni di mercato altrimenti rischiamo di fare veramente come quelli che seminavano i soldini per avere la pianta. Il fenomeno degli investimenti all’estero non è più un fenomeno di nicchia considerate che negli ultimi 10 anni il numero di italiani che hanno comprato case all’estero è triplicato probabilmente a causa della scarsa soddisfazione del mercato immobiliare italiano ed ovviamente c’è sempre chi se ne approfitta e tende a promettere cose poi non mantenibili. Quello che stupisce è che anche persone di alto livello, persone che spesso si avvalgono di consulenti, come hai menzionato, riescono a farsi accalappiare e condizionare da queste promesse

Anche per un investimento di piccola entità vale sempre la pena fare una piccola due diligence verificando la bontà del progetto, la location dove si trova il progetto, valutare le prospettive future della nazione in cui è ubicato il progetto e fare una evenutale analisi sui reali rendimenti e sulla probabilità di ricollocazione sul mercato. Fare questa analisi non è facile, non ci si può improvvisare, occorre affidarsi a dei professionisti seri ed esperti, come te ad esempio

Non esiste l’investimento immobiliare all’estero per eccellenza per antonomasia, l’ approccio deve essere sempre prudente, quindi destinare solo parte dei propri risparmi sull’ investimento immobiliare all’estero. La diversificazione rappresenta da sempre la tutela maggiore per tutti. Questo è il miglior consiglio che mi sento di dare oggi.

Una domanda che è arrivata in redazione: “Decido di investire in un posto dove mi promettono che non si pagano tasse o si pagano poche tasse, qual’è l’atteggiamento del Fisco italiano rispetto a questo investimento?”

Esiste spesso una erronea informazione, contrariamente a quanto si dice,  all’estero,  la tassa patrimoniale, la nostra Imu, è tendenzialmente più alta percentualmente rispetto a quella italiana. Quindi non è vero che all’estero si va per non pagare le tasse, forse si va per avere certezza sulle tasse che si andranno a pagare. Lo Stato Italiano e fisco italiano ha introdotto un’imposta che si chiama IVIE, l’imposta sul valore degli immobili all’estero con la quale il Fisco italiano chiede una percentuale  sul valore che va in compensazione con la tassa di proprietà del luogo dove è ubicato l’immobile; quindi o si paga la tassa IMU del paese o si paga l’IVIE,  qualora vi fosse discrepanza tra le due aliquote  si va in compensazione 

Quindi, ricapitolando, la scelta spesso ricade sulla certezza di quanto pago di tasse nel periodo di durata dell’investimento. Questo mi consente di creare una sorta di business plan stabile sull’ investimento.

Questa è una certezza a mio avviso vale tantissimo

Per tua esperienza in questi ultimi dieci anni si è investito di più nel paese più bello o nel  paese con il più alto rendimento?

Diciamo che la componente emotiva è una componente molto forte condizionata spesso, secondo me, anche  dalle truffe. E’stato putroppo troppo  facile farsi condizionare da promesse di rendimenti a doppia cifra e da ambienti esotici. Inoltre la differenza la fa il tipo di investitore c’è  chi predilige un investimento puro e asettico e chi invece vuole pensarlo come il luogo dove andrà un giorno a passare la pensione ed in quest’ultimo caso la componente estetica riveste un ruolo importantissimo

Ci vuoi dare qualche “chicca”?  

Nel caso si voglia optare per un posto molto bello con le palme ricurve e  la sabbia bianca vale la pena di pensare comunque ad un posto fruibile 12 mesi l’anno, non entro nel merito della location ma occorre poter distribuire la locazione a terzi su base 12 mesi anziché solo sul trimestre classico come accade nelle nostre bellissima località turistiche

Qual è qual è secondo te il paese che rende di più in maniera sicura

La componente budget genera una soglia di accesso all’investimento che preclude determinati Paesi, vale comunque la pena di andare verso direzioni dove non vi sono state brusche impennate dei prezzi e che quindi potrebbero evidenziare il  rischio bolla, quindi individuare paesi con governi stabili è il miglior consiglio

 

© PaoloLeccese

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