Case e sicurezza, quali accorgimenti prima di vendere casa….

Case e sicurezza, quali accorgimenti prima di vendere casa….

Ci sono interventi che a volte si fanno all’interno della propria abitazione che mettono a rischio la stabilità dell’edificio?

Non bisogna mai sottovalutare lo spostamento di una parete o l’apertura di un vano.

Esistono certificazioni che possono mettere chi ci ascolta in una posizione di tranquillità in merito alla questione statica.

USCIRESTE MAI CON LA VOSTRA AUTO SENZA AVERE LA CERTEZZA DI AVERE SEMPRE CON VOI IL LIBRETTO DI CIRCOLAZIONE ED IL CERTIFICATO DI ASSICURAZIONE

Non dovete vendere la vostra casa ne dovete fare interventi di ristrutturazione ma prendete quella cartellina nella quale avete custodito gli incartamenti raccolti dopo l’acquisto e controllate che ci siano almeno:

  • copia dell’atto di acquisto e leggetelo con attenzione
  • copia della planimetria catastale per verificare che sia esattamente corrispondente alla casa nella quale vivete (controllate porte, finestre e pareti)
  • visura catastale con il vostro nome
  • copia del certificato di agibilità o se ne avete riferimenti in atto
  • certificazioni di conformità degli impianti
  • copia di eventuali concessioni in sanatoria (domanda e concessione)

Intervista all’Ing. Emiliano Cioffarelli

durante la puntata del 21/11/2017 di

Bricks and Music con Paolo Leccese

Ing. Emiliano Cioffarelli, esperto di progettazione edilizia di progettazione energetica di sicurezza sul lavoro e sui cantieri si parla sempre di sicurezza in merito alla casa chi ci ascolta  sa che questa trasmissione voluta da me fortemente per cercare di avvicinare le esigenze delle persone che hanno una casa e che hanno quelle esigenze proprio di dover  vendere o non dover vendere ma semplicemente doverci vivere in sicurezza. Quali controlli bisognerebbe fare sulla casa propria per sentirsi sicuri? Quali verifiche almeno a livello burocratico? Quando compro una casa tendenzialmente prendo tutti i documenti e li metto nella cartellina che non so perché tutte le volte che vado in una casa questa cartellina il colore rosso Quindi prendete la cartellina di colore rosso dove avete messo l’atto di acquisto e tutta la documentazione di quando avete comprato casa anche se non dovete vendere nell’imminenza e controllare che all’interno di questa cartellina ci siano almeno i seguenti documenti…

Questa cartellina è da aprire molto prima della decisione di vendere una casa perché ci sono dei documenti da redigere o preparare con molto tempo di anticipo o semplicemente integrare se si trovano già in maniera parziale dentro la cartellina.

Innanzitutto  bisogna, partendo dal  più facile, verificare l’esistenza del certificato di agibilità, obbligatorio dal 1934; poi preparare l’Attestato di Prestazione Energetico ed infine è molto importante la verifica della conformità urbanistico catastale.Partendo dalla planimetria catastale verificare che lo il disegno corrisponda allo stato di fatto dell’immobile quindi alla realtà delle tramezzature, dei balconi e delle finestre ma soprattutto che poi la planimetria venga da una legittimità urbanistica cioè quello che c’è al catasto esista uguale anche al comune, o da progetto o da variazioni successive al progetto eseguite sempre con titolo edilizio legittimo quindi con un permesso a costruire, una Dia  o una Cila.

Cerchiamo di rendere anche un po’ simpatici argomenti che invece spesso sono considerati noiosi. Spesso mi capita quando visito appartamenti di clienti venditori di sentirmi dire questa frase “Guarda che io ho soltanto chiuso un balcone” oppure “ho soltanto spostato una parete” “ho chiuso la porta” “Ho chiuso una finestra”, questo “soltanto” nasconde delle insidie notevoli. Ma questa sottovalutazione che viene fatta nello spostare una parete aprire una finestra potrebbe creare dei danni sulla statica dell’edificio? Se avete fatto fino ad oggi interventi all’interno dell’abitazione in economia fermatevi un secondo e guardate bene di cosa si tratta, guardate sempre la vostra planimetria e vedete quanto è difforme…

Se è difforme valutare la gravità della difformità perchè a seconda della gravità delle difformità bisogna  sanare la situazione se è sanabile; la variazione di tramezzi, lo spostamento di porte, il cambio da cucina a bagno e viceversa  per i proprietari molto spesso sono interventi di poco conto e da non considerare ma ogni intervento fatto senza autorizzazione comunale è un abuso edilizio passibile di sanzioni e addirittura si passa direttamente al penale; molte volte tutto questo è ovviabile con una semplice CILA in sanatoria fatta da un tecnico: ingegnere, geometra o architetto che va sul posto vede lo stato di fatto e presenta al comune un progetto con un ante operam legittimo e il post operam attuale quindi lo stato attuale dell’appartamento in quel modo si sana e si riaccatasta

Quindi il sig. Mario apre questa cartellina Rossa all’interno trova il suo atto di acquisto e deve leggerlo per capire se all’interno dell’atto d’acquisto ci sono per esempio riferimenti in merito a quel famoso certificato di cui parlavi prima che obbligatorio dal 1934 e se ha comprato dopo il 34 ci dovrebbe essere scritto nell’atto se c’è o non c’è giusto?

Mario potrebbe trovare nel suo atto la dicitura edificio costruito ante 1967 e questo pare sia un paracadute ma non è cosi. Faccio una brevissima storia: alla fine della fine dell’800 mi sembra di ricordare nel 1896 c’erano quelle che si chiamano le istruzioni ministeriali e c’era la concessione di costruire poi nel 1934 è stata istituita proprio l’agibilità con la quale  si dovevano rispettare dei parametri di salubrità, di sicurezza e di risparmio energetico; nel 1942 è stata istituita la licenza edilizia per il centro urbano nel 1967 è stata ampliata e quindi estesa questa licenza edilizia a tutto il territorio comunale ma questo non significa che prima del 1967 si poteva costruire senza agibilità; poi dopo nel 77 c’è stata la Rivoluzione con la concessione edilizia che ha trasformato il diritto dato dalla licenza edilizia di costruire sulla proprietà In concessione

Quindi l’ agibilità uniformata nel 2001 con testo unico dell’edilizia è stata sempre obbligatoria dal 1934 alla fine dei lavori della costruzione  il direttore lavori ha 15 giorni di tempo per preparare la documentazione da allegare a questa richiesta di agibilità in questa documentazione ci sono vari allegati tra cui la conformità Rispetto al progetto la dichiarazione di conformità degli impianti tecnologici ed il collaudo.

Un luogo comune che vorrei sfatare è che poichè questo certificato necessario al suo interno contiene la parola Abitabilità che etimologicamente vuol dire che ci si può abitare, poichè io ci abito ci sarà sicuramente, non è così. A Roma la percentuale degli edifici che non hanno il certificato di agibilità è ottimisticamente al 50%.

Parlavamo di collaudo statico, l’Italia è un paese che soffre un po’ di problema della sismicità anche domenica scorsa c’è stato un terremoto di magnitudo 4.4 nel Parmense fortunatamente senza danni e senza vittime sentito fino a Milano, Verona a Genova.

Bisognerebbe controllare e fare un’indagine approfondita edificio per edificio ma intanto, nel nostro piccolo, verifichiamo che la parte burocratica sia a posto e che quindi tutti questi certificati di cui abbiamo parlato ci siano. Laddove si riscontrano dei piccoli segnali all’interno degli edifici chiamate un tecnico per verificare eventuali crepe o lesioni e monitorare puntualmente lo stato delle stesse.

Spero che si arrivi a un censimento di tutti gli edifici In maniera tale che ci sia un controllo statico capillare. Pensate se per ogni atto di acquisto fosse obbligatoria la presentazione di un certificato di verifica sulla statica degli edifici. Probabilmente si alzerebbe moltissimo il livello di sicurezza nel nostro paese ma si verificherebbe il blocco totale del mercato immobiliare.

©Paolo Leccese

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