Come scegliere l’amministratore di condominio

Come scegliere l’amministratore di condominio

La scelta dell’amministratore di condominio riveste sempre un momento delicato per le comunità condominiali.

Non è una scelta semplice e soprattutto come tutelarsi da eventuali “furbetti” che utilizzano le casse condominiali confondendole con il proprio patrimonio e lasciando a volte i poveri condomini a dover pagare 2 volte i fornitori.

E’ notizia di qualche giorno fa:  indagato dalla Guardia di Finanza un Amministratore di condominio di Trento che pare abbia prelevato fino a 200.000€ dai conti dei condomini che amministrava. 

Dal 2013 la professione dell’amministratore di condominio è cambiata drasticamente ed il legislatore, nel dare maggiori responsabilità e strumenti operativi al professionista ha anche voluto tutelare maggiormente il consumatore finale: il condomino. Si è passati finalmente dalla figura del “buon padre di famiglia” al PROFESSIONISTA.

Dott.ssa Rossana De Angelis – Presidente ANACI Roma

Ne abbiamo parlato insieme ad una persona autorevole in ambito condominiale, la Dott.ssa Rossana De Angelis, Presidente di ANACI (Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari) sezione di Roma.

 

Intervista alla Dott.ssa Rossana De Angelis durante la puntata del 17 novembre 2017 di Bricks and Music su Radio Italia Anni 60

Oggi vogliamo parlare di un argomento sempre molto attuale: la scelta dell’amministratore di condominio. So che l’associazione che tu rappresenti si sta adoperando ormai da tantissimi anni affinché questa professione venga considerata come tale.

C’è stata la riforma della legge sulla professione dell’amministatore di condominio entrata in vigore dal 2013 però nell’immaginario collettivo dobbiamo ancora combattere tanto per far comprendere che l’amministratore è un professionista.

La tendenza però è quella che l’amministratore di condominio stia acquisendo sempre più dignità professionale, proprio come merita,  grazie anche alle associazioni come la tua che stanno facendo tanto soprattutto nell’ambito della formazione.

L’amministratore oggi è una figura professionale che deve essere preparata ed aggiornata continuamente e quindi il lavoro di un’associazione è quella di formare gli amministratori perché soltanto se il livello formativo e di aggiornamento è alto diventiamo credibili.

Un’associazione che ha al suo interno amministratori credibili è credibile anch’essa.

Denominatore comune dei messaggi arrivati in redazione è la richiesta di consigli sulla scelta dell’amministratore di condominio

L’amministratore non  può più essere fatto da chiunque ma deve essere fatto da un professionista che deve avere dei requisiti minimi previsti: onorabilità e professionalità in primis. Questi requisiti non sono volontari ma obbligatori e se non rispettati portano alla nullità dell’incarico conferito con delle conseguenze molto gravi in capo ai condomini e al condominio.Tra questi requisiti di professionalità c’è un diploma ed un corso di formazione iniziale e successivamente dei corsi di  aggiornamento periodici. L’amministratore è l’unico professionista che ogni anno deve sostenere un esame per poter continuare a lavorare. Accertatevi che l’amministratore abbia i requisiti previsti dalla legge, come farlo? Purtroppo non abbiamo un Albo ma le associazioni oggi accolgono quasi tutti i professionisti che hanno questi requisiti quindi già  il fatto che l’amministratore sia iscritto ad un’associazione è una garanzia per il cliente perchè è l’associazione stessa che verifica e certifica l’esistenza dei requisiti. Considerate poi che normalmente ANACI, che è l’associazione che rappresento, ma anche altre associazioni, hanno degli organismi di controllo e sanzione interna che verificano l’operato dei propri iscritti ed intervengono, se necessario, anche con provvedimenti sanzionatori. Un’altra cosa importante è che spesso l’iscrizione all’associazione obbliga il professionista alla sottoscrizione di polizza professionale per la responsabilità civile dell’amministratore. Un altro consiglio è quello di andare sul sito dell’associazione di cui fa parte l’amministratore candidato e verificare se ha i requisiti richiesti. Nel caso di ANACI andate su anaci.it digitate il nome della persona che si candida digitate nome cognome ed il motore di ricerca vi dirà quando ha fatto il corso di aggiornamento annuale e se ha i requisiti per esercitare la professione.

Se un nostro ascoltatore avesse dei dubbi circa la correttezza della contabilità che svolge l’amministratore che può chiedere all’Associazione una verifica?

Molto spesso ci sono dei campanelli d’allarme da  non sottovalutare. Ad esempio tra gli obblighi dell’amministratore c’è quello di  presentare i conti entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio, quindi non fate passare troppo tempo prima di farvi venire qualche dubbio perché poi son problemi.

Noi come associazione siamo interessati a fare in modo che chi non lavora bene non lavori affatto perché basta una persona che che fa i danni che ha infangato tantissimi altri professionisti che invece si alzano la mattina presto e vanno a dormire la sera tardi e lavorano con onestà e correttezza.

Fa molto più rumore un albero che cade che una foresta che cresce.

Esiste un ambito che mi incuriosisce molto che riguarda la formazione sulle tecniche di comunicazione proprio dell’amministratore, formate quindi anche l’ aspetto psicologico dei nuovi amministratori di condominio?

Facciamo un esame ogni volta che facciamo un’assemblea di condominio e ci troviamo davanti alla nostra platea, i nostri condomini. Per parlare con le persone è necessario quindi acquisire le tecniche di ascolto e di trasmissione dati tra virgolette, tecniche di comunicazione appunto!

Paolo Leccese

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